Artisti & Artigiani



Storie in Cornice

24 giugno 2020

RAMORAME18. Un progetto in cui le storie prendono forma fisica e diventano piccoli quadri di legno.
Ho scoperto Alberto e le sue creazioni grazie a Facebook (infatti dalle cose bisogna sempre prendere la parte positiva ), tramite il like di un'amica in comune. I suoi quadri in legno, che raccontano delle piccole grandi storie, mi sono subito piaciuti. Così ho iniziato a seguire la pagina di Ramorame18, vedendo sempre più quadri "parlanti", fatti di legno, metallo ed altri materiali - perlopiù di recupero (e quindi molto apprezzati anche per il discorso della sostenibilità).
"L’avventura di Ramorame18 inizia nel 2015, qui in casa mia a Bologna." racconta Alberto in un articolo dedicato al suo progetto. Nel suo progetto Alberto fonde la sua passione per storie e racconti, presa dalla madre, con la sua creatività, dando vita a piccole e grandi storie, momenti di vita. “Inizialmente mi divertivo un sacco a raccontare la storia dietro il quadro a chi si fermava al nostro banchetto", racconta Alberto, che insieme alla compagna Antonella porta in giro per l’Italia i suoi lavori presso fiere e mercatini, "poi un giorno mi è stato chiesto: “Ma perché non racconti anche la mia?”. E così ha iniziato a raccontare le storie delle persone che gliele hanno voluto raccontare, ricevendo così una fotografia istantanea artistica e fantasiosa della storia raccontata.
Alberto trasforma le storie con grandissima poesia, abilità artigianale (acquisita con il tempo, non nascendo come falegname) ed un occhio per l'insieme in dei bellissimi quadri in legno. Ognuno di essi racconta una storia diversa, che rimane così immortalata, per ricordare un momento particolare della vita, storie di amici e famiglie, sogni e desideri, ma anche per fare un augurio di buon compleanno, ricordare una ricorrenza e festeggiare la festa della mamma, del papà o dei nonni... .
Le nostre storie plasmate nel metallo e nel legno ed incorniciate, sono davvero un regalo molto particolare, bellissimo e che rimane nel tempo - sia da fare a noi stessi, sia da fare ad amici e parenti!

Seguendo nuovi percorsi, come nel mio caso quello del mio progetto, si incontrano sempre altre persone, altri percorsi, nuove storie, che ci arricchiscono. Mi fa piacere che il mio percorso mi abbia fatto incrociare quello di Ramorame18!

Vi auguro quindi una buona spesa artistica, fantasiosa e zerowaste! Julia

Di base a Bologna ma in effetti in giro per il mondo
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Arte contemporanea & bambini??

20 maggio 2020

Non troppo tempo fa, il mio compagno Tarik -lui lavora presso una cooperativa che si occupa, anche, di persone richiedenti asilo- mi ha raccontato che un artista di arte contemporanea, Jins, stava facendo un progetto con i ragazzi della struttura nella quale lui lavora. Mi diceva che l'artista, facendo alcune domanda ai ragazzi della struttura, riguardo le loro radici, i loro sogni, i loro gruppi musicali perferiti, i loro piatti preferiti, aveva raccolto un po' di informazioni. E con questo materiale stava lavorando, facendo delle opere d'arte all'interno della loro struttura!
Ammetto che la cosa mi ha incuriosita e così poi mi ha anche fatto vedere un piccolo video che avevano fatto durante i lavori (che tra l'altro erano anche i giorni di lockdown totale), per farsi un po' di coraggio...#andràtuttobene, e mi diceva - ma perché non provi a sentirlo, forse potrebbe essere interessante includerlo nel tuo progetto?!
Così mi sono messa in contatto con Jins, per spiegargli un po' la storia del mio progetto, del blog, ecc. Dopo che vicendevolmente abbiamo curiosato sulle rispettive pagine FB e siti internet, ci siamo risentiti. Jins mi ha raccontato che oltre a creare opere per mostre e gallerie d'arte contemporanea, fa anche lavori pubblici (come per esempio quelli con la Cooperativa Tenda).
Last but not least: crea anche opere per bambini!! Durante un suo viaggio a New York tempo fa, ha conosciuto le cosiddette ugly dolls. Ha unito l'idea formale delle bambole brutte, inventandone alcune e customizzandone altre con il concetto dei "mostri buoni"... vi ricordate il film della Pixar Monsters & Co.? C'è lo stesso concetto dei mostri che, in quel caso, sono costretti per lavoro a spaventare i bambini - ma sono in realtà dei bravi ragazzi. Quel film ha come scopo lo sconfiggere la paura del buio, della notte e dei mostri che si annidano nelle camerette.
Da lì è nato l'idea di creare dei quadretti per bambini, per la loro cameretta, con dei mostri simpatici - per scongiurare la paura del buio, del uomo nero, del mostro cattivo che di notte si nasconde sotto il letto..
La trovo davvero un'idea molto, molto carina! Sia perché è un modo per mettere "in contatto" i bambini con l'arte contemporanea, sia perché da una parte è un oggetto che al bambino piace sul momento e dall'altra parte però è qualcosa che gli rimane anche nella sua vita da grande...!
Da tempo i nostri bambini vengono riempiti con quintalate di regali, tendenzialmente giocattoli, molto spesso all plastic (quindi zero sostenibili) e pure brutti, diciamoci la verità 😈 ...
Quindi- perché non fare, almeno di tanto in tanto, un regalo particolare, diverso, con valore aggiunto e che rimane nel tempo?

Buona spesa artistica! Julia
Torino

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Arte da godersi nei momenti di vita quotidiana, nei piccoli rituali di tutti i giorni

26 aprile 2020

Anni fa, quando ancora da Kyu frequentavo il corso serale del Maestro Christian, presso la sede Ichiban, ho incontrato Martina. Sarà stato giugno o agosto. Lei era una Kyu di un'altra sede, che veniva ospitata all'interno di una scuola, che causa vacanze estive in quei mesi era chiusa. E così i Kyu venivano ospitati presso le sedi che rimanevano aperti sempre. Nei 10 o 15 minuti prima dell'inizio della lezione e nello spogliatoio ovviamente si chiacchierava. E così Martina ci raccontava che faceva le ceramiche. Mi sembra di ricordare che ai tempi ricreava, in ceramica, una tecnica clue delle varie cinture che col tempo acquisiva. Ce ne aveva fatto vedere una statuetta o due, ed io e le altre compagne eravamo rimaste entusiaste! Lei poi è diventata praticante del corso del Maestro Christian, io nel frattempo avevo preso la cintura nera e dopo ho avuto Dalia, e così, come spesso accade, ci siamo perse un po' di vista.
Creando ora questa raccolta, o meglio questo sito, mi sono ricordata di Martina e delle sue ceramiche. E sono andata a curiosare sulla sua pagina FB, e poi l'ho contattata direttamente. E così ho scoperto che oramai fa servizi da tavola bellissimi, particolari, fuori dal comune. Alla ricerca di un equilibrio tra il corpo dell'argilla che molto spesso lascia parzialmente scoperto, ed il suo abito, lo smalto. Assieme argilla e smalto formano un tutt'uno armonico, e le singolari peculiarità di ogni oggetto emergono sguardo dopo sguardo, un dettaglio per volta.
Servizi da tavola - significa potersi godere l'arte nei momenti di vita quotidiana, nei piccoli rituali di tutti i giorni. Questo suo pensiero mi piace molto - perché verissimo!! Quando faccio colazione, nei tempi cosiddetti normali, alle 6.15 del mattino mi consolo con caffè-latte, esclusivamente nelle tazze che mi piacciono molto. Se no, che consolazione sarebbe?
Martina crea opere personalizzate ed esclusive, fatte su misura per le nostre esigenze - e quindi ora dovrò "solo" decidere che momento della giornata di mia sorella, il suo compleanno sarà a maggio, voglio arricchire di bellezza ed arte ♡ .

Buona spesa artistica! Julia

Ultimo acquisto: Tazzine, ciotole & piatti!


Via Quinto Bevilacqua 12/3 - Torino (su appuntamento)
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