Curiosando...si scoprono un sacco di cose interessanti!



Gelateria Popolare +

27 giugno 2020

Visto che la bella stagione non è iniziata solo sul calendario ma finalmente anche per davvero , vi vorrei presentare un posto dove rinfrescarvi e dove viziarvi un po': una gelateria - un po' particolare. Una gelateria che infatti nasce con un bel "+": Gelateria + Comunità.
La Gelateria Popolare + nasce dall’incontro tra Maurizio De Vecchi con la sua storica Gelateria Popolare di Porta Palazzo a Torino e un’idea sociale della cooperativa sociale Progetto Tenda, nata nel 1999 per il sostegno all’inserimento sociale e lavorativo di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale
Al gelato di Maurizio, che da sempre utilizza frutta fresca di stagione, latte e panna freschi, e ovviamente non usa additivi né aromi o coloranti, hanno deciso di aggiungere un +! L'idea va oltre il semplice vendere del buon gelato, ma vuole costruire una comunità con il quartiere che accoglie la gelateria. Il "+" così sta per più cose, per il voler essere un luogo dove potersi incontrare, che possa anche diventare un punto di riferimento per chi vuole esserci. Ma sta anche per la volontà di voler dare indietro qualcosa al territorio. Gli utili infatti sono trasformati in ore di servizio sul territorio, principalmente per bambini e anziani, realizzati insieme alle organizzazioni, gli enti, le persone che già operano nel quartiere.
Il locale in via Berthollet 13, non lontano dalla stazione di Porta Nuova e nel Quartiere di San Salvario, così unisce l'essere un posto goloso, per il tempo libero e dei momenti di svago, all'essere un luogo di inclusione, dove potersi conoscere, che offre una possibilità di lavoro e aggregazione a persone che vengono da lontano. Un'iniziativa davvero preziosa ed utile, in generale, ed in particolare in questi tempi che sono già difficili per molti di noi e che lo sono ancora di più per chi non si trovava in situazioni facili già prima.. . Quindi - davvero complimenti!!

Ah, oltre al buonissimo gelato trovate anche crepes, gazzosa, cedrata & caffè - quindi tutto per un momento di relax & rinfresco.

L'unico inconveniente per me? Che non è dietro casa mia .

Buon gelato goloso, inclusivo e km0! Julia
Via Berthollet 13, Torino
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Rete ZERO WASTE - La rete italiana di chi vive (quasi) senza rifiuti

16 giugno 2020

Ho trovato questa fantastica rete mentre cercavo qualcosa, non ricordo di preciso, sempre inerente la tematica dell'evitare rifiuti, forse riguardo il discorso dell'evitare le terribili bottigliette di plastica dell'acqua. Infatti, sulla mappa presente all'interno del sito internet sono indicate anche le cosiddette Case dell'Acqua. Poi, sempre su quella mappa, sono indicati moltissimi posti, per esempio dove comprare detersivi alla spina, merce sfusa, negozi zero waste, "Pannolinoteche“, stoviglioteche, negozi dell'usato e negozi vintage.
L'iniziativa ed il sito internet sono stati creati da un gruppo di donne provenienti da tutta Italia con l’obiettivo di fornire consigli, suggerimenti e risorse per chi vuole ridurre il proprio impatto ambientale, produrre meno rifiuti e vivere in maniera più sostenibile.
Sono d'accordo con loro - i grandi cambiamenti partono dai piccoli gesti: leggete la guida con molte idee e suggerimenti fattibilissimi (!) per ridurre, passo per passo, i rifiuti che quotidianamente produciamo tutti noi.
Pubblicano molti articoli, dando spunti a che cosa prestare più attenzione, per essere più sostenibili. L'essere più sostenibili riguarda moltissimi, se non addirittura tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana. Dall'armadio, ovvero tutta l'industria dell'abbigliamento (...stoffe sintetiche..produzione molto spesso non sostenibile per niente..troppi vestiti...) al volare. Dall'alimentazione al consumo energetico. Sparo alcuni argomenti in modo molto grossolano...ma credo che ognuno di noi, con un pochino di buona volontà, potrebbe già fare qualcosa. Aiutare a ridurre il tremendo impatto del mondo occidentale sia per quanto riguarda la incredibile massa di rifiuti, sia per quanto riguarda lo spreco di risorse (>> Earth Overshoot Day..)..

So che riguardo al "chi deve fare qualcosa" le opinioni si dividono tra chi dice che sono i governi a dover cambiare rotta ed imporre alle grandi industrie modi più ecosostenibili, e chi invece sostiene che ognuno nel suo piccolo può contribuire (il che ovviamente non significa esonerare politica ed industria dalle loro responsabilità!). Faccio parte degli ultimi. Credo che ognuno debba fare la sua parte, anche perché è troppo comodo passare la palla sempre agli altri. Va molto di moda, con il "buon esempio" della politica, sostenere che la colpa è sempre di qualcun altro. Così, in fondo, non è mai colpa nostra... Se ci pensiamo bene, i politici e dirigenti delle grandi aziende alla fine non vengono da Marte, ma nascono come persone normalissime (quindi, se avessero un'impronta più sostenibile...).
E l'unione fa la forza, no?! Il consumatore con il suo comportamento influenza che cosa viene prodotto e venduto. Offerta e richiesta. L'offerta non cambia nell'immediato. Ma se la richiesta cambia, cambierà anche l'offerta. Nessuno continua a produrre e vendere un prodotto che solo pochissimi comprerebbero.

Scusate se mi sono dilungata, ma questo tema mi appassiona ed il cercare di produrre meno rifuiuti mi accompagna da molto tempo ormai. Già 10 anni fa discutevo con gli amici per convincerli di fare a meno dei piatti e posate usa e getta in plastica anche durante le vacanze (il risparmio in fatica non compensa di sicuro la creazione di rifiuti, no?!). In questo senso... rimbocchiamoci le maniche

Buona vita #riducirifiuti & #zerowaste! Julia
Gruppi locali

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